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Il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano

Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano è una delle riserve naturali più grandi d’Europa (215 mila ettari di superficie). Con la costiera Amalfitana e Pompei è una delle tre aree geografiche Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Macchia mediterranea con lecci, ulivi, pinete e vestigia di tutte le civiltà affacciatesi sul Mar Tirreno, dal Paleolitico agli insediamenti di Paestum e Velia, dagli insediamenti medioevali fino al capolavoro barocco della Certosa di Padula.

La fascia costiera, lunga oltre 100 chilometri da Paestum a Sapri, è un alternarsi continuo di spiagge di sabbia finissima, scogliere, promontori a picco sul mare, dai quali si gode una vista mozzafiato, grotte scavate nella roccia e raggiungibili solo via mare.

Nelle colline cilentane si condensa il grosso delle produzioni tipiche, che forniscono la “materia prima” della Dieta Mediterranea nata proprio qui e nel 2010 dichiarata dall’UNESCO Patrimonio immateriale dell’Umanità.

Area archeologica di Paestum: antica colonia greca del VII secolo a.C. con i suoi superbi templi, che costituiscono alcuni dei migliori esempi degli stili dorico e ionico.

Area archeologica di Velia: l’antica città di Elea (Hyele) fu fondata nel VII secolo a.C. da coloni greci provenienti da Focea (Asia Minore).

Certosa di San Lorenzo: fondata a Padula da Tommaso Sanseverino nel 1306, è uno dei maggiori complessi monastici d’Italia. La planimetria è a forma di grata, con chiostri, chiese, celle e giardini.

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